Momento storico: il presidente americano Donald Trump ha firmato a Davos lo statuto del Board of Peace per Gaza.
Non solo la situazione della Groenlandia. A tenere banco da Davos, a margine del World Economic Forum, anche gli sviluppi storici che riguardano il Board of Peace. Donald Trump, infatti, ha firmato lo statuto del Consiglio per la Pace per Gaza dando inizio ad un “qualcosa di davvero unico” e invitando sul palco del concreggo alcuni dei Paesi che ne faranno parte.

Donald Trump ha firmato lo statuto del Board of Peace
Il presidente americano, Donald Trump, ha lanciato a Davos, ospite del Wef, il World Economic Forum, il Consiglio della Pace (Board of Peace), il nuovo organismo internazionale che, almeno nelle intenzioni del suo fondatore, dovrà garantire la pace e la ricostruzione nella Strisca di Gaza. Si è trattato di un momento storico che il tycoon ha voluto celebrare invitando sul palco alcuni dei Paesi che collaboreranno a questa iniziativa unica.
Tra i Paesi che sono saliti sul palco ci sono stati Bahrein, Marocco, Argentina, Armenia, Azerbaigian, Bulgaria, Ungheria, Indonesia, Giordania, Kosovo, Pakistan, Paraguay, Qatar, Arabia Saudita, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Uzbekistan e Mongolia.
“Qualcosa di unico”: parla il tycoon
“Oggi avremo più dettagli per il comitato di pace, ha l’opportunità di essere uno degli organismi più importanti mai creati, lo prendo molto sul serio. Tutti ne vogliono far parte, ci sono i Paesi che sono qui, sono tutti miei amici, un paio mi piacciono, un paio no. Ma quelli che sono qui mi piacciono tutti, sono grandi leader, grandi personaggi”, ha detto sul palco Trump definendo il Board of Peace “qualcosa di davvero, davvero unico per il mondo“.
Da segnalare co e il Regno Unito non abbia preso parte alla cerimonia di firma a causa delle “preoccupazioni circa la possibilità che il presidente Putin faccia parte di qualcosa che parla di pace”: